Giuseppe Bartolini
Simonetta Fiamminghi
Architetti Associati

Dal 2000 BFA progetta musei, mostre, parchi, video, libri per attraversare storie, paesaggi, pensieri e oggetti, spazi per raccontare, per esplorare, osservare, vendere e ascoltare, rappresentare e fare.

BFA progetta all’interno di architetture, di spazi e territori che già esistono ascoltandoli e trasformandoli per definire al loro interno nuovi percorsi, racconti e nuove azioni.

Gli spazi e gli oggetti che progettiamo sono scenari fisici sensibili che attendono la rappresentazione e l’esecuzione degli attori che li fruiscono. Per questo il progetto è sempre incompiuto fino a quando non è attraversato dall’utente per cui lo abbiamo pensato.

Progettare spazi per comunicare e mostrare vuol dire predisporli di amplificatori di senso capaci di aumentare il volume e la qualità dei segni e dei segnali di ciò che dobbiamo raccontare. Il negozio pop-up amplifica il brand, Il museo amplifica gli oggetti, il tavolo amplifica le relazioni, il video amplifica l’immagine, il suono amplifica lo spazio, lo spazio è la cassa che emette segni, immagini, oggetti, colori, suoni e genera emozioni.